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Una famiglia nella dieta GAPS

Un Nuovo nato

Il tuo bambino é nato! Congratulazioni! Pensiamo prima di tutto a come nutrirlo.


Nutrire il proprio bambino

Non posso sottolineare abbastanza quanto sia importante allattare il vostro bambino! In particolare durante quei primi giorni, in cui il colostro viene prodotto.
Se non potrai farlo personalmente, cerca una balia o una donatrice di latte: un buon modo per farlo é iniziare a cercare tra i corsi prenatali durante la gravidanza e nel reparto nascite appena prima di partorire (se sarete in un ospedale come é tipico), o subito dopo la nascita. Per garantire un buon contributo di latte per il vostro bambino, consiglio di cercare da 2 a 4 balie o donatrici di latte. Cercate donne sane che non vivano troppo lontano da voi. Anche quando si utilizzano formule per il latte, integrare l’alimentazione del neonato con del latte umano, anche occasionalmente, può fare miracoli per lo sviluppo del bambino e la sua salute. Nessuna formula commerciale si avvicinerà alla qualità del latte umano!
Se non avrete altre alternative a una formula per il latte (anche se integrata occasionalmente con latte umano), aggiungete un probiotico di buona qualità in ogni biberon fin dall’inizio.
L’allattamento naturale é meraviglioso! Tuttavia, nelle prime settimane potreste avere i capezzoli indolenziti, che potrebbero sanguinare e provocare dolore ad ogni tettata. Cercate di resistere a questo periodo transitorio, non durerà, i vostri capezzoli guariranno e allattare diventerà presto confortevole, rilassante e un piacere. La maggioranza delle donne ricordano la fase di allattamento come una piacevole esperienza, che non avrebbero perso per nulla al mondo!


Mastite

La mastite é un fenomeno naturale dell’allattamento. La maggioranza delle donne incorre in mastite, spesso più di una volta. Se la madre prende la mastite, l’ultima cosa che dovrebbe fare é interrompere l’allattamento! Continuare ad allattare il bambino anche con il seno infiammato porterà benefici sia a voi che al bambino.
Per voi: svuotare il seno regolarmente é un trattamento essenziale per la mastite; non dovrete lasciare il latte a stagnare nel vostro seno.
Per il bambino: l’infezione dal vostro seno é uno dei primi modi in cui la Natura maturerà il sistema immunitario del vostro bambino. Nasciamo con un sistema immunitario immaturo, che ha bisogno di essere educato. L’ambiente educa il sistema immunitario del vostro bambino esponendolo a comuni patogeni. La mastite é un modo sicuro di introdurre microbi comuni nel suo corpicino per allenare il suo sistema immunitario: il latte dal seno infiammato fornirà questi microbi in un complesso di anticorpi e molti altri fattori immunitari che interagiscono con il sistema immunitario del bambino e lo educano a rispondere appropriatamente.
La mastite provoca un’alta temperatura corporea: questo é molto importante anche se può causare disagi! L’alta temperatura permette di sciogliere i blocchi che si formano nei canali del latte all’interno del seno. L’azione della poppata rimuoverà questi blocchi. Un omeopata qualificato può aiutare a gestire sia l’alta temperatura che la mastite.  Un’infusione di tè al salice o una semplice aspirina sono inoltre utili a gestire la temperatura corporea.
Di solito si prescrivono antibiotici per la mastite. Tuttavia, non c’é un consenso generale nella comunità medica sul fatto che siano realmente utili: l’importante é aprire i canali del latte bloccati, e il tuo bambino può farlo per te in modo molto efficace. Se dovete prendere antibiotici continuate ad allattare. Certo, il vostro bambino sarà esposto a questi antibiotici, ma in una miscela che comprende molti fattori immunitari presenti nel latte. Man mano che la mastite passerà, il vostro latte ristabilirà un normale equilibrio nel sistema digestivo del bambino. Fate in modo di assumere probiotici e consumare cibi fermentati in abbondanza durante una terapia antibiotica.


Introdurre cibi solidi

Per i bambini nutriti con il biberon introducete cibi solidi all’età di 4 mesi. Un bambino allattato naturalmente può spesso aspettare fino a 6 mesi, a meno che non sia particolarmente affamato e sia necessario introdurre cibi solidi in precedenza.
I cibi solidi dovranno essere introdotti gradualmente, iniziando da un piccolissimo pasto ogni giorno. I pasti rimanenti dovranno essere soltanto latte naturale o se non é possibile, una formula con l’aggiunta di probiotici.
Prima di introdurre ogni cibo, in particolare all’inizio, fate il Test di Sensibilità. Prendete una goccia del cibo in questione (se il cibo é solido, mescolatelo con un po' di acqua e ammorbiditelo) e mettetelo nel lato interno del polso del paziente. Fatelo prima di andare a letto.  Lascia che la goccia si secchi sulla pelle e poi mandate il paziente a letto.  La mattina controllate il polso: se si è formato un arrossamento evidente o c’è prurito, evitate quel cibo per alcune settimane, e poi riprovate. Se non c’è alcuna reazione, introducete il cibo gradualmente iniziando da piccolissime quantità. Testate sempre il cibo nella forma in cui pensate di introdurlo: per esempio, se volete introdurre tuorli crudi di uova, testate tuorli crudi e non l’uovo intero o cotto.


Prima settimana:

Iniziate da brodo di carne fatto in casa. Per preparare un buon brodo di carne, fatte bollire leggermente un pezzo di carne sull’osso (come un pollo intero o una metà) per 2-3 ore senza aggiungere sale o nient’altro all’acqua. Potete fare del brodo di pesce allo stesso modo, usando un pesce intero o ossa, lische e teste di pesce. Rimuovete le ossa e la carne e filtrate il brodo. Può essere congelato o si manterrà nel frigo per circa una settimana. Iniziate da 1-2 cucchiaini di brodo caldo prima di ogni poppata. Offrite la tettata solo come premio e dopo che il vostro bambino avrà bevuto un po' di brodo da una bottiglia, un cucchiaio o una tazza. Man mano che il bambino accetterà questa quantità, aumentate gradualmente. Non usate dadi o prodotti commerciali per il brodo; sono altamente processati e pieni di sostanze dannose. Il brodo di pollo é particolarmente gentile sullo stomaco. Non rimuovete il grasso dal brodo; é importante che il bambino assuma il grasso contenuto.
Date al vostro bambino 1 – 2 cucchiaini di succo di verdura appena spremuto mischiato con un po' di acqua calda tra i pasti. Iniziate da puro succo di carote, e in una settimana circa provate ad aggiungere un po' di succo di cavolo, sedani o lattuga alla carota. Fate il Test di Sensibilità prima di introdurre il succo. Non date al bambino nessun tipo di succhi di verdura o frutta commerciali; possono solo assumere succhi spremuti freschi da casa vostra. Questi succhi non si conservano: devono essere consumati entro mezz’ora dall’estrazione.

Seconda settimana:

Continuate con i cibi precedenti, aumentando gradualmente le dosi giornaliere.
Iniziate ad aggiungere cibi probiotici al brodo di carne. Forniranno i batteri benefici e nutrienti di facile digestione. Iniziate da ½ cucchiaino di qualunque cibo probiotico al giorno e aumentate gradualmente la dose.
Avete due scelte: siero di latte fatto in casa (dallo sgocciolamento di yogurt fatto in casa), o succo da sauerkraut o verdure fermentate fatte in casa. Nella maggioranza dei casi sia il siero fatto in casa che il succo di sauerkraut saranno ben tollerati; fate il Test di Sensibilità sulla pelle del bambino prima di introdurli. Può essere una buona idea iniziare da siero di latte di capra, che é spesso più tollerato di quello di mucca. Se il siero é ben tollerato, provate ad introdurre yogurt senza sgocciolarlo, iniziando sempre da ½ cucchiaino al giorno e aumentando gradualmente. Se lo yogurt é ben tollerato e aumenterete gradualmente la dose giornaliera, introducete panna acida fermentata dalla cultura dello yogurt.
Iniziate a preparare una zuppa vegetale o un purè da verdure pelate, con i semi rimossi e ben cotte. Cuocetele nel vostro brodo di carne fatto in casa senza aggiungere sale o altro. Usate verdure non amidacee (né patate, patate dolci, batate o pastinache). Verdure utilizzabili sono carote, zucchine, zucche, porri, cipolle, aglio, broccoli e cavolfiori. Pelate e rimuovete i semi da zucche e zucchine. Cuocete bene le verdure finché non saranno molto morbide, lasciatele raffreddare e mescolatele a purè con un po' di grasso naturale, tra cui: un cucchiaino di qualsiasi grasso animale (di maiale, manzo, agnello, anatra, oca, pollo, ecc.), un cucchiaino di olio di cocco biologico, un cucchiaino di olio di oliva ottenuto a freddo, 5 gocce di olio di fegato di merluzzo, un cucchiaino di burro chiarificato (fatto in casa usando burro biologico non salato) o un cucchiaino di burro biologico non pastorizzato (e non salato!). Date al vostro bambino diversi grassi e oli ogni giorno. Quando la zuppa o il purè vegetale si é raffreddato intorno alla temperatura corporea (controllate applicandone una goccia sul vostro polso), aggiungete un cucchiaino di yogurt biologico fatto in casa. Iniziate da 2-4 cucchiaini di questa zuppa o purè al giorno, e aumentate la dose gradualmente. Iniziate da una consistenza piuttosto liquida e gradualmente rendetela più densa col tempo.

Terza settimana:    

Continuate con i cibi precedenti.
Iniziate ad aggiungere carni bollite (cotte a lungo in acqua e in seguito frullate) alle zuppe o purè vegetali. Iniziate da un piccolo pezzo di pollo biologico e aumentate gradualmente: fate in modo di usare carne e pelle dalle ali, cosce e carcassa con una piccola porzione di carne dal petto (pelle, carni scure e tutte le parti grasse sono le più importanti per il bambino). In seguito al pollo biologico introducete altre carni (preferibilmente gelatinose dalle parti vicino a ossa e articolazioni) ben cotte in acqua. Le carni più adatte sono quelle che usate per fare il brodo: ben cotte e gelatinose. Quando preparate il brodo di carne aggiungete un pezzo di fegato insieme alle carni e ossa. Quando ben cotto frullate il fegato con un po' di brodo di carne e filtrate il tutto usando un colino di metallo. Conservate la miscela nel frigo e aggiungetela alle carni del vostro bambino (circa un cucchiaino per pasto).
Non dimenticate di preparare brodo di pesce regolarmente e servitelo con pesce cotto e la zuppa o purè di verdure. Quando frullate il pesce é importante usare sia la pelle che la carne, la pelle contiene nutrienti importanti. Per cui é essenziale rimuovere tutte le ossa e lische dal pesce prima della cottura.
Se il vostro bambino assume una formula per il latte, continuate a sostituirla con le zuppe e purè vegetali con carne o pesce. Se allattate naturalmente, continuate ad allattare in aggiunta ad ogni pasto.
Aumentate la quantità di yogurt fatto in casa e panna acida a 1-2 cucchiaini con ogni pasto. Continuate ad aggiungere un cucchiaino di succo di sauerkraut in zuppe e stufati.
Introducete l’avocado maturo, iniziando con un cucchiaino aggiunto ai purè vegetali. Aumentate gradualmente la dose.

Quarta e quinta settimana:

Continuate con i cibi precedenti.
Iniziate ad aggiungere un tuorlo crudo d’uovo ai purè vegetali. Fate il Test di Sensibilità con il tuorlo crudo prima di utilizzarlo. Iniziate con ½ cucchiaino di tuorlo crudo al giorno. Se non notate alcuna reazione, aumentate gradualmente la quantità di tuorlo crudo e iniziate ad aggiungerlo a ogni tazza di zuppa o purè vegetale.
Se tutti i cibi precedenti sono ben tolleranti provate ad aggiungere una mela cotta schiacciata a purè: pelate e rimuovete i semi da mele mature e cuocetele in un po' d’acqua finché non saranno morbide.  A fine cottura aggiungete una quantità generosa di burro, olio di cocco o burro chiarificato. Questo purè di mela si conserverà facilmente nel frigo per almeno una settimana o può essere congelato. Riscaldatelo leggermente fino a temperatura corporea (o almeno ambiente) prima di servirlo al vostro bambino. Iniziate da pochi cucchiaini al giorno. Osservate possibili reazioni come feci morbide. Se non ne notate, aumentate gradualmente la quantità. Non usate forni a microonde per riscaldare o cuocere, poiché le microonde distruggono il cibo. Usate un forno o stufa convenzionali, o riscaldate il purè a bagno Maria.

Sesta e settima settimana:

Continuate con i cibi precedenti.
Aumentate la quantità di yogurt o panna acida fino a 3 cucchiaini per ogni pasto. Potete iniziare ad aggiungerli a succo o acqua nel biberon del vostro bambino.
Aumentate gradualmente i tuorli crudi fino a due al giorno, aggiungendoli a zuppe o tazze di brodo di carne. Aumentate l’apporto di carne, in particolare carni gelatinose vicino a ossa e articolazioni (ben cotte in acqua).
Interrompete del tutto la formula per il latte. Se allattate naturalmente, continuate.

Ottava e nona settimana:

Continuate con i cibi precedenti.
Aggiungete frittelle fatte con burro di mandorle o nocciole, zucchine o zucche (belate e frullate) e uova, iniziando da una piccola frittella al giorno e aumentando gradualmente la quantità. Friggete leggermente usando burro chiarificato, olio di cocco o grassi animali (che avrete sciolto voi stessi da carni fresche).
Aumentate la quantità di succhi appena spremuti. Aggiungete un po' di yogurt al succo. Provate ad aggiungere un po' di mela fresca al miscela di succo.
Aggiungete verdure crude iniziando da lattuga e cetrioli pelati (frullati e aggiunti a zuppe o purè vegetali). Iniziate da piccolissime quantità e aumentate gradualmente se ben tollerate. Dopo che queste due verdure saranno ben tollerate, aggiungete gradualmente altre verdure crude: carote, sedani, cavoli morbidi, ecc., ben frullate.

Decima e successive settimane:

Continuate con i cibi precedenti.
Provate a dare al vostro bambino un po' di uovo leggermente strapazzato (o un’omelette) con un po' di burro crudo, burro chiarificato, olio di cocco o qualsiasi grasso animale. Servite con avocado o verdure (crude o cotte).
Provate un po' di mela cruda ben matura senza pelle. Provate un po' di banana matura (gialla e con macchie scure sulla buccia). Servite la frutta tra i pasti, non con i pasti o vicino ai pasti.
Introducete un po' di formaggio morbido fatto in casa (simile ai fiocchi di latte, ottenuto sgocciolando il vostro yogurt fatto in casa), iniziando da una quantità piccolissima e aumentando gradualmente. Per preparare il formaggio morbido, appoggiate il tegame con lo yogurt in un grosso recipiente con acqua bollente, finché lo yogurt non si separerà in siero e cagliata. Coprite un grosso recipiente con una garza, versate lo yogurt sulla garza, legate i bordi della garza insieme e appendetelo a sgocciolare per circa 8 ore (é comodo lasciarlo durante la notte). Potete aggiungere questo formaggio ai pasti del bambino o darglielo come dessert unito a un po' di miele crudo.
Provate a fare il pane usando le ricette in questo libro. Iniziate da un piccolissimo pezzo e aumentate gradualmente.

Quando il vostro bambino sarà nella Dieta GAPS Completa, potrete aggiungere piccole quantità di sale naturale al cibo. Ciò significa che non dovrete cucinare separatamente per il bambino, ma potrete usare il brodo di carne e altri cibi GAPS che avrete cucinato per l’intera famiglia.
Potreste dover inserire alcuni cibi solo successivamente rispetto a come indicato sopra, a seconda delle sensibilità e intolleranza del vostro bambino. Il migliore indizio sono le feci del bambino: se diventano morbide o diventa costipato, prendetelo come un segnale che non é pronto per i cibi appena introdotti. Rimuoveteli dalla dieta, aspettate qualche settimana, e provate a introdurli di nuovo. Un’altra comune reazione é data da eczemi o eruzioni cutanee.
Durante lo svezzamento siate sicuri e rilassati, poiché i bambini sono come barometri: percepiscono la nostra ansia anche senza parole e reagiscono di conseguenza.

Se il bambino rifiuta un particolare cibo in questo momento, provate tra un’ora o domani. Scegliete un momento in cui non andate di corsa e siete di buon umore e rilassati. Fin dall’inizio affrontate serenamente il meraviglioso pasticcio durante la pappa: mettete un telo di plastica nel pavimento sotto la sedia del bambino e non preoccupatevi se il cibo vola da tutte le parti. Usate sempre due cucchiai: date un cucchiaio al bambino e lasciate che lo usi come vuole. Tenete voi il secondo cucchiaio e usatelo per imboccarlo. Con il tempo il bambino imparerà a usare il cucchiaio come si deve.
La fase di svezzamento é molto corta: godetevela finché potete!


Oltre alla pappa

Oltre al buon cibo il vostro bambino necessita di attenzione, amore, camminate quotidiane all’aria fresca e buon sonno. Nient’altro! Nessun vaccino, iniezioni, analisi, sostanze chimiche fatte dall’uomo o visite non necessarie dal medico.

Per informarsi sulle vaccinazioni leggete il capitolo apposito nel libro GAPS. I bambini nelle famiglie GAPS non devono essere vaccinati finché non abbiano sviluppato un forte sistema immunitario e buone capacità fisiche e comunicative: ciò significa nessun vaccino finché il bambino non raggiunga dai 3 ai 5 anni di età. Anche a quest’età, se dovrete vaccinare, fate in modo che il bambino sia assolutamente sano e in forma nel giorno della vaccinazione. Chiedete di poter leggere la lista degli ingredienti dei vaccini e richiedete che vi vengano descritti. Cercate di evitare vaccini multipli; cercate invece vaccini singoli.


Evitate ogni sostanza chimica nei prodotti per l’infanzia! Nessun prodotto di igiene, nemmeno quelli indicati come naturali. I bambini non necessitano di essere lavati con sapone o shampoo. Hanno solo bisogno di acqua pulita e calda. I saponi rimuovono gli oli protettivi dalla loro pelle e la espongono a secchezza e patogeni esterni. Usate olio di cocco, olio di oliva e il vostro yogurt / kefir fatto in casa sulla zona del pannolino e in ogni area di pelle secca.
Fate in modo che la vostra casa sia libera da prodotti chimici: usate acqua e aceto per pulire la vostra casa, detersivi naturali bio-degradabili e lavate i piatti del bambino a mano (risciacquando e rimuovendo per bene il sapone). Durante il primo anno del bambino cercate di non ridecorare la vostra casa o rinnovare il vostro arredamento, cucina, ecc. Queste cose aggiungono una pletora di tossine chimiche nella casa, che potrebbero influenzare lo sviluppo del bambino. Non portate il vostro bambino in ambienti tossici, come piscine che fanno uso di cloro, centri commerciali e ospedali. Non permettete a nessuno di fumare vicino al vostro bambino o di usare troppo profumo nell’ambiente del vostro bambino.


Usate biancheria naturale per il bambino. Avvolgete il materasso del bambino con un foglio di plastica: se l’urina penetra all’interno dei materassi moderni, potrebbe reagire con i microbi e le sostanze chimiche nel materasso (in particolare un materasso lasciato dal vostro bambino precedente) e rilasciare gas tossici (la causa principale delle morti in culla!).
In generale, pensate a quali sostanze chimiche, radiazioni e altri pericoli ambientali potrebbe essere esposto il vostro bambino e cercate di evitarli.


E chi si prende cura di te?

Abbiamo parlato dei bisogni del vostro bambino. Tuttavia, non dobbiamo dimenticare i vostri bisogni di mamma! Il vostro bellissimo fagotto gioioso vi procurerà notti senza sonno, stanchezza fisica, visite impegnative da famigliari vicini e lontani, senza dimenticare di pulire, lavare, cucinare e forse molto di più É importante che pianificate per tempo di chiedere aiuto, specialmente nei primissimi mesi, mentre vi riprenderete dal parto. Per esempio, delegare la spesa o le pulizie a un membro della famiglia o un amico può fare una differenza enorme. Se cercherete di fare troppo mentre vi prenderete cura del bambino, nessuno di voi due si godrà l’esperienza. Un genitore stanco difficilmente é un genitore efficace. Inoltre lo stress e la stanchezza possono prosciugare il latte materno. Per cui, senza alcun pudore cercate ogni opportunità di riposarvi, anche se siete circondate da un sacco di lavoro da fare. É molto meglio prevenire la stanchezza che affrontarla quando é presente. La ricerca in questo campo mostra che avere piccoli momenti di riposo durante il giorno ha quasi un’efficacia doppia rispetto a un unico lungo periodo di riposo. Per cui fate due o tre pisolini al giorno; faranno meraviglie per voi! Mettetela come regola: se il vostro bambino dorme, dormite anche voi.

Durante l’allattamento del vostro bambino, non dimenticate di curare molto bene la vostra alimentazione! É necessario per produrre latte di buona qualità. Continuate con la vostra Dieta GAPS Completa con quantità generose di grassi animali, cibi fermentati e proteine di buona qualità da carne, pesce e fegato. Così come avete fatto durante la gravidanza, continuate a evitare l’esposizione a tossine, poiché qualunque cosa raggiunge il vostro sangue entrerà nel latte.
Buon cibo e regolari e frequenti periodi di riposo vi permetteranno non solo di sopravvivere alla prima infanzia del vostro bambino, ma di godervela. E dovete godervela perché non durerà molto!


In conclusione

In molti concordano sul fatto che avere dei bambini é la cosa più grande e meravigliosa della nostra vita. Dare la vita a un altro essere umano, per poi gentilmente guidarlo ed educarlo a sopravvivere nel mondo e vivere il meglio della vita é un onore, un percorso emozionante e una grandissima conquista! É vitale iniziare bene questo processo creando delle solide basi di salute. Spero che questo articolo vi aiuterà a fare questo e diventare genitori felici, orgogliosi e realizzati!

Dott.ssa Natasha Campbell Mcbride, MD, MMedSci (Neurologia), MMedSci (Nutrizione umana).

Problema di bambini schizzinosi con il cibo
Problemi a mettere peso

Il carico tossico generale

Una parte importante della cura è la riduzione, per quanto possibile, del carico tossico generale sul sistema di disintossicazione del paziente. Cos’è il carico tossico generale? Ogni cosa che mangiamo, respiriamo, tocchiamo o mettiamo sulla pelle viene assorbita molto rapidamente ed aggiunge un ulteriore sovraccarico al nostro sistema di disintossicazione. In una persona GAPS il proprio intestino è la fonte principale di tossicità che sovraccarica di lavoro il sistema di disintossicazione. Non è il caso di aggiungere un ulteriore sovraccarico di lavoro per tale sistema esponendo il paziente a sostanze tossiche e cancerogene di provenienza ambientale. Di quali sostanze stiamo parlando?


La casa del paziente dovrebbe essere mantenuta il più possibile libera da prodotti chimici per la pulizia, pitture, pesticidi per i prati ed altre sostanze tossiche. Tutti i prodotti domestici di largo consumo sono tossici. I detergenti per la vasca da bagno, i liquidi per pulire i pavimenti, i prodotti per lucidare, ecc. Restano tutti nell’aria e sulle superfici, contribuendo al carico tossico generale che grava su sistema di disintossicazione del paziente. I prodotti chimici tossici possono essere sostituiti con prodotti alternativi più sicuri e biodegradabili prodotti da varie aziende più coscienziose. Tuttavia, in linea di massima, cercate di usarne il meno possibile. Un sacco di lavoro di pulizia nella casa può essere fatto semplicemente con acqua e un poco di aceto o succo di limone, bicarbonato di sodio e olio di oliva. Potete pulire i vostri pavimenti di legno con un tè forte. Potete lucidare i vostri mobili con una miscela di 1 tazza di olio di oliva e ¼ tazza di aceto bianco. Potete versare il vino bianco sulle macchie di vino rosso presenti sul tappeto per rimuoverle.


È saggio non ri-decorare la casa o installare nuovi tappeti o mobili mentre il paziente sta cercando di disintossicarsi. Pitture, molti materiali per l’edilizia, nuovi tappeti e nuovi mobili sprigionano una pletora di composti chimici volatili estremamente tossici, che noi assorbiamo attraverso i polmoni, la pelle e le membrane mucose. I nuovi tappeti possono liberare grandi quantità di formaldeide altamente cancerogena per qualche anno. I nuovi mobili sono pieni di prodotti ignifughi che sono pieni di antimonio (un metallo tossico). Le pitture murali fresche liberano nell’aria dozzine di prodotti chimici estremamente tossici per almeno sei mesi. Proprio di recente ho avuto una telefonata dal genitore di un paziente autistico che, oltre ad un grave autismo, soffriva di epilessia. Dopo avere implementato il Protocollo Nutrizionale GAPS le crisi erano scomparse completamente ed il bambino stava molto bene. Poi sfortunatamente i genitori hanno deciso di pitturare i muri della casa. Il giorno in cui l’imbianchino ha iniziato il lavoro il bambino ha avuto una severa crisi epilettica. L’epilessia è nella maggior parte dei casi, soprattutto nei bambini, causata dalla tossicità. Ovviamente il sistema di disintossicazione di questo bambino non era pronto per sopportare l’assalto dei prodotti chimici estremamente tossici che si respirano a causa delle pitture.


Un contributo molto importante al sovraccarico tossico generale nel corpo sono i cosmetici, prodotti da toilet, profumi ed altri prodotti per l’igiene e la bellezza. L’industria che fabbrica questi prodotti generalmente non è soggetta ad alcuna regolamentazione. Più di un migliaio di sostanze chimiche cancerogene e tossiche vengono largamente utilizzate nella formulazione di shampoo, saponi, dentifrici, cosmetici, profumi, creme, ecc. La vecchia opinione che la nostra pelle è una barriera e non lascia passare le tossine si è dimostrata completamente errata. La pelle umana assorbe la maggior parte delle sostanze provenienti dall’ambiente in maniera molto efficiente, in alcuni casi persino meglio del nostro sistema digestivo. Le tossine che passano nel corpo attraverso il sistema digestivo devono passare attraverso il fegato, dove la maggior parte di esse vengono distrutte e rese innocue. Ecco perché l’industria farmaceutica ha recentemente iniziato a produrre sempre più farmaci che vengono applicati alla pelle sotto forma di cerotti, perché la pelle li assorbe meglio del sistema digestivo ed essi vanno direttamente nel circolo sanguigno senza passare per il controllo del fegato.


L’ampio uso di prodotti per la cura del corpo è uno dei più importanti fattori che contribuiscono all’epidemia di cancro. I bambini, le donne e gli uomini stanno incoscientemente esponendo se stessi a grandi quantità di sostanze cancerogene che applicano sulla propria pelle. Un buon esempio è il cancro al seno. Le cellule rimosse da un seno colpito dal cancro in molti casi sono piene di alluminio, un metallo tossico. Da dove viene questo alluminio? Probabilmente non da molto lontano, dai deodoranti, che vengono assorbiti attraverso la pelle nelle ascelle delle donne. Una ricerca recente sui metalli tossici ha mostrato che, quando un animale gravido viene esposto a questi metalli essi si accumulano in grandi quantità nel feto. Ecco perché è particolarmente importante per una donna incinta o che allatta essere attenta ai prodotti per la cura del corpo ed ai cosmetici per la pelle, il viso e i capelli. In questo libro non possiamo analizzare in dettaglio tutte le tossine presenti nei prodotti di igiene e nei cosmetici, ma elenchiamo qui di seguito alcuni dei più comuni.
 
Talco o polvere di talco, può causare cancro alle ovaie. Non utilizzatelo, soprattutto coi bambini!
Laurilsolfato di sodio (SLS), un detergente altamente tossico che è presente nella maggior parte degli shampoo, dei saponi e dei dentifrici.
Fluoruro, un terribile veleno per ogni sistema del nostro corpo. Largamente diffuso nei dentifrici ed in altri prodotti per l’igiene dentale, è anche addizionato ad alcune acque potabili e viene dato ai bambini in gocce. Se non siete a conoscenza della sua tossicità vi consiglio fortemente di informarvi maggiormente su di esso e di evitarlo come la peste.
Biossido di titanio, cancerogeno.
Trietanolammina (TES) e Dietanolammina (DEA) formano nitrosammine cancerogene.
Lanolina, in se stessa è una sostanza naturale non tossica, ma è spesso contaminata dal DDT e da altri pesticidi cancerogeni.
Diossani, vengono inalati ed assorbiti attraverso la pelle, sono altamente cancerogeni.
Formaldeide, una sostanza tossica e cancerogena
Glicol-propilene, cancerogeno
Piombo, alluminio ed altri metalli tossici sono presenti in molti prodotti per la cura del corpo, particolarmente nei deodoranti e nei trucchi.

Nei pazienti con sindrome GAPS l’uso di prodotti per il corpo dovrebbe essere ridotto assolutamente al minimo. Il corpo non ha bisogno di lavarsi con saponi, gel per la doccia o schiume che fanno le bolle. Essi non solo contribuiscono al carico generale di sostanze tossiche, ma rimuovono anche oli importanti che proteggono la pelle dalle infezioni e dall’essicazione. Lavarsi con acqua e una spugna dovrebbe essere decisamente sufficiente.
Un bambino non ha bisogno di alcun prodotto per la cura del corpo a parte un dentifricio naturale. Diverse aziende producono prodotti per la cura del corpo che sono sicuri e senza le sostanze nocive prima elencate.


Per eliminare le tossine attraverso la pelle fate fare al vostro paziente un bagno ogni notte prima di andare dormire. Invece dei saponi da bagno utilizzate una tazza di aceto di mele, bicarbonato di sodio o polvere di alghe marine aggiunte all’acqua; queste sostanze favoriscono il normale pH della pelle, lo sviluppo di una corretta flora sulla pelle e il naturale processo di disintossicazione. A giorni alterni aggiungete una tazza di sali di Epsom all’acqua della vasca, anche questo aiuterà nel processo di disintossicazione. Areate la casa regolarmente e portate il più possibile il paziente all’aria aperta.


Le piscine sono luoghi molto tossici. Si pensa che andare in piscina sia un esercizio salutare. Non c’è niente di più lontano dalla realtà. A parte alcune rare piscine sterilizzate con l’ozono, il resto usa prodotti chimici a base di cloro per sterilizzare l’acqua. Il cloro è un veleno, che danneggia ogni sistema nel corpo umano, in particolare il sistema immunitario ed il fegato. Viene assorbito piuttosto bene attraverso la pelle. Inoltre uno spesso strato di gas di cloro galleggia sopra l’acqua della piscina, che si respira durante il nuoto. Il cloro inalato viene assorbito estremamente bene attraverso i polmoni e finisce nel sangue. I pazienti GAPS sono già molto intossicati. Nuotare in una piscina clorata aggiungerebbe altra tossicità.


Le persone GAPS dovrebbero nuotare in acque naturali come laghi, fiumi e il mare, piene di vita e di energia biologica dalle piante e da altre creature, di minerali, enzimi ed altre sostanze benefiche. Nuotare in acque naturali vive è stato considerato per secoli un’ottima terapia per molti problemi di salute. Ovviamente dovete assicurarvi che l’acqua in cui nuotate sia il più lontana possibile da ogni fonte di inquinamento.


I detersivi liquidi e quelli in polvere permangono nei tessuti dei vostri vestiti, lenzuola e tovaglie e contribuiscono al sovraccarico di tossicità. Cercate alternative più sicure ed ecologiche.


Le piante da appartamento sono grandi amiche per ripulire le case da sostanze tossiche. Consumano i gas tossici e li sostituiscono con ossigeno ed altre sostanze benefiche. Riempite la vostra casa di gerani, edere, altre piante rampicanti, aloe vera, ficus e molte varietà di piante da appartamento. Più sono e meglio è, particolarmente nella vostra camera da letto!
Mantenete in buona salute le vostre piante, non lasciate che sviluppino delle muffe, dal momento che alcuni pazienti GAPS reagiscono alle muffe.


 La disintossicazione e la riduzione delle tossine ambientali é una parte importante del trattamento della sindrome GAPS. Normalizzare la flora dell’intestino, seguire una dieta appropriata e nutriente, utilizzare acqua pulita, succhi di frutta e verdura freschi, ed evitare l’esposizione alle tossine sono misure naturali che funzionano molto bene e senza effetti collaterali!

Per conoscere vari rimedi naturali e tecniche di depurazione si consiglia di leggere il libro GAPS.


Un corpo sano è pulito dentro! Buona pulizia!

 

Dott.ssa Natasha Campbell Mcbride, MD, MMedSci (Neurologia), MMedSci (Nutrizione umana).

Integratori per i pazienti con Sindrome Psicointestinale (GAPS)

La maggior parte dei miei pazienti hanno avuto notevoli miglioramenti solo con la dieta, i pochi integratori elencati di seguito e null'altro.

Gli integratori essenziali per i pazienti affetti da GAPS sono:

1. Probiotici in numero e miscela terapeuticamente efficaci.
2. Acidi grassi essenziali.
3. Vitamine A e D dell’olio di fegato di merluzzo.

Si prega di leggere i capitoli del libro GAPS dedicati a ciascuno di questi integratori e altri. In casi particolari, soprattutto per adulti, consiglio l'uso di enzimi digestivi, ma i bambini di solito ne fanno benissimo a meno. Una delle cose più importanti per i pazienti GAPS è aumentare l’acidità dello stomaco, che generalmente in questi individui è piuttosto bassa. È dall'azione dell'acidità dello stomaco che l'intero processo digestivo ha inizio. L'uso di verdure fermentate nella Dieta Introduttiva aiuta a ripristinare la normale produzione di acidi gastrici. L’argomento è trattato in dettaglio nel capitolo “Enzimi digestivi” del mio libro.

In alcuni casi prescrivo vitamine e integratori minerali. Tuttavia la maggior parte dei pazienti non ha bisogno di questi integratori, in particolare all'inizio del programma. Noi esseri umani ci siamo evoluti per assimilare vitamine e minerali dal cibo, non dalle pillole. Le sostanze nutritive cooperano nel rispettivo assorbimento e metabolismo ed è per questo che ci arrivano in forma complessa di alimenti naturali. Il corpo non si è evoluto per nutrirsi di singole molecole di vitamine o minerali e soprattutto non sintetiche.

Non fatevi tentare dall’uso di altri integratori. Il trattamento principale della sindrome GAPS è la dieta. Gli integratori possono contenere ingredienti, a volte non elencati in etichetta, che irritano le pareti intestinali. Non si può compromettere il processo di guarigione dell'intestino prendendo una pillola e rendendo vano lo sforzo fatto nel rispettare la dieta. Se vi è stato prescritto un qualche integratore particolare, assumetelo al completamento della Dieta Introduttiva. A quel punto l’intestino sarà sufficientemente guarito e in grado di affrontare il nuovo integratore.

Si prega di leggere i relativi capitoli del libro GAPS per una piena comprensione sull'uso di integratori.

 

Dott.ssa Natasha Campbell Mcbride, MD, MMedSci (Neurologia), MMedSci (Nutrizione umana).

La dieta GAPS
per disturbi dell’apprendimento e neurologici come: autismo, iperattività, disturbi dell’attenzione, dislessia, disprassia, depressione, schizofrenia, disturbo bipolare e ossessivo-compulsivo, disturbi alimentari, epilessia e altri.


Questo sito non sostituisce la lettura del libro GAPS (Gut and Psychology Syndrome – La Sindrome Psicointestinale), ma fornisce solo informazioni supplementari. Vi preghiamo di leggere il libro per capire come e perché funziona questa particolare dieta, perché altre diete non sono adatte per questi pazienti e come metterla correttamente in pratica.

La dieta GAPS si basa sulla “Dieta del Carboidrati Specifici” (SCD: Specific Carbohydrate Diet). La dieta SCD è stata messa a punto da un celebre pediatra americano, il Dottor Sidney Valentine Haas nella prima metà del XX secolo. Il Dottor Haas e i suoi collaboratori hanno testato per molti anni questa dieta in pazienti celiaci o affetti da altre patologie digestive. Il risultato di queste ricerche venne pubblicato in un libro: “Il Trattamento della Celiachia” (The Management of Celiac Disease), scritto dal Dr. Sidney V. Haas e Merrill P. Haas nel 1951. La dieta descritta nel libro fu accettata dalla comunità medica mondiale come curativa della celiachia e il Dr. Haas fu apprezzato per il suo lavoro pionieristico nel campo pediatrico. Purtroppo quando la celiachia fu etichettata come secmplice intolleranza al glutine o enteropatia del glutine, la Dieta dei Carboidrati Specifici venne accantonata, ma fu poi riportata in auge da Elaine Gottschall. Dopo il successo ottenuto con la Dieta nella cura della figlia, Elaine Gottschall aiutò migliaia di persone sofferenti della malattia di Crohn, colite ulcerosa, celiachia, diverticolite e molti tipi di diarrea cronica. Ma il più evidente e veloce recupero lo ottenne con bambini che oltre ad accusare problemi digestivi avevano anche serie anormalità comportamentali quali: autismo, iperattività e disturbi del sonno (pavor nocturnus). Elaine dedicò anni di ricerca sui principi biologici e biochimici di questa dieta e infine pubblicò il libro “Rompere il circolo Vizioso. La Salute dell’Intestino attraverso la Dieta” (Breaking the Vicious Cycle. Intestinal Health Trough Diet).

Ho utilizzato la dieta SCD con i miei pazienti per molti anni, durante i quali ho anche accumulato una solida esperienza clinica che mi ha permesso di apportare alcuni cambiamenti per quei pazienti con disturbi neurologici e psichiatrici. Nel corso degli anni i miei pazienti hanno chiamato questo regime dietetico: la dieta GAPS.


Mettere in pratica la Dieta GAPS.

La Dieta GAPS comprende due diversi protocolli nutrizionali:

1. Dieta Introduttiva.
2. La Dieta Completa GAPS.

Alcuni di voi useranno la dieta per curare se stessi, altri genitori per curare i propri figli, altri ancora consiglieranno la dieta ad una persona cara o ad un amico. D’ora in poi mi riferirò ad ognuno di queste persone con il termine “il paziente”.


Dieta Introduttiva.

Raccomando alla maggioranza dei pazienti GAPS di iniziare con la Dieta Introduttiva prima di affrontare la Dieta Completa. La Dieta Introduttiva ha Sei Fasi che durano si solito da 2 a 5 giorni, ma possono avere una durata più o meno lunga a seconda della gravità delle condizioni del paziente. Per esempio potreste seguire la Prima Fase per uno o due giorni e far durare la Seconda Fase più a lungo.

È essenziale seguire la Dieta Introduttiva scrupolosamente per quei pazienti che accusano problemi digestivi gravi: diarrea, dolori e gonfiore addominali, alcuni casi di stitichezza, ecc. Questa dieta ridurrà velocemente i sintomi e darà inizio al processo curativo del sistema digestivo. Anche per coloro che non hanno sintomi digestivi gravi, ma qualche occasionale “mal di pancia” o qualche forma di diarrea, seguire la Dieta Introduttiva per alcuni giorni farà scomparire velocemente i sintomi senza bisogno di ricorrere a farmaci. In caso di costipazione ostinata introducete le spremute già dalla Seconda Fase: cominciate con un succo di carote al primo mattino e contemporaneamente prendete l’olio di fegato di merluzzo. Il succo stimolerà la secrezione di bile dal momento che in molti casi la costipazione è dovuta proprio ad una scarsa produzione di bile. Se la quantità di bile non è sufficiente infatti, i grassi non vengono ben digeriti, ma reagiscono con i sali e formano saponi nell’intestino, i quali provocano la stitichezza. Sarà di aiuto anche eliminare i latticini.

Le persone che accusano allergie e intolleranze alimentari dovrebbero seguire la Dieta Introduttiva al fine di curare e sigillare le pareti intestinali. La causa delle allergie e intolleranze alimentari è dovuta al cosiddetto “intestino permeabile”, che significa che le pareti intestinali sono danneggiate dalla flora patogena. Il cibo non viene digerito in modo appropriato prima di essere assimilato attraverso le pareti perforate dell’intestino e scatenano una reazione da parte del sistema immunitario. Molte persone cercano di individuare quali cibi abbiano provocato l’allergia, ma in caso di intestino permeabile è molto probabile che un po’ tutti gli alimenti vengano assimilati digeriti solo parzialmente e le reazioni possono anche mostrarsi con un ritardo di uno o più giorni o addirittura un paio di settimane. In questo caso le reazioni si accavalleranno le une con le altre in modo da rendere difficile l’individuazione di un alimento come responsabile dell’allergia. Gli esami per stabilire le allergie sono notoriamente inaffidabili: se si avessero abbastanza risorse economiche per eseguire analisi due volte al giorno, ci si accorgerebbe di essere “allergici” più o meno a qualunque cibo. Finché l’intestino è danneggiato e rimane tale, potrete eliminare a turno tutti i cibi di cui vi nutrite e non otterrete nessun risultato. Con la mia esperienza clinica posso dire che è meglio concentrarsi sulla cura delle pareti intestinali con la Dieta Introduttiva. Una volta che queste saranno guarite, i cibi verranno digeriti completamente prima di essere assimilati e scompariranno i sintomi di allergie e intolleranze.

Coloro che non soffrono di particolari problemi digestivi dunque possono superare velocemente la Dieta Introduttiva, ma non fatevi tentare dal saltarla del tutto e passare direttamente alla Dieta Completa, perché la Dieta Introduttiva getterà le basi per la guarigione dell’intestino e del resto del corpo come conseguenza. Ho assistito a casi in cui aver ignorato la Dieta Introduttiva ha portato a difficoltà successive difficile da trattare. Se decidete di adottare da subito la Dieta Completa GAPS, tenete presente che l’85% dei cibi dovrà essere composto da carne, uova, pesce, latticini fermentati e verdure (alcune ben cotte, altre fermentate, altre crude). Prodotti da forno e frutta dovrebbero essere evitati per alcune settimane e in seguito essere consumati come spuntini e mai sostituire i pasti principali. Il brodo di carne, le zuppe, gli stufati e i grassi naturali non sono opzionali, ma saranno le basi della dieta del paziente. Iniziate la giornata assumendo probiotici oltre ad un bicchiere di acqua minerale non gasata o filtrata e a temperatura ambiente perché se troppo fredda aggraverà i sintomi. I soli alimenti permessi sono quelli elencati: il paziente non potrà mangiare nient’altro. Già dalla Prima Fase i sintomi più gravi di diarrea o costipazione e dolori addominale saranno notevolmente ridotti. Se, al momento di reintrodurre un certo alimento il paziente dovesse accusare nuovamente diarrea, dolori o altro sintomo, significa che non è ancora pronto, aspettate una settimana e riprovate.

Se sospettate di avere una vera allergia (può essere un serio rischio) ad un determinato alimento, eseguite un test di sensibilità prima di introdurlo nella dieta: prima di andare a dormire prendete una goccia del cibo sospetto (se è solido schiacciatelo e aggiungete acqua), spalmatela sul polso e fatela asciugare. Lasciatela per tutta la notte e se al mattino notate una macchia rossa evitate il cibo per alcune settimane, poi tentate di nuovo. Se non c’è alcuna reazione introducetelo pure, ma gradualmente, cominciando con piccole quantità.

Prima Fase:

  • Brodo di carne o di pesce. Il brodo di carne o di pesce costituisce le fondamenta per una rapida crescita delle cellule delle pareti intestinali ed hanno un effetto calmante per le aree infiammate. Sono facili da digerire e conosciuti da secoli dalla cultura popolare come rimedi ai problemi digestivi. Non usate dadi da brodo o brodo in granuli commerciali perché sono altamente processati e pieni di ingredienti dannosi. Il brodo di pollo è particolarmente indicato per lo stomaco ed ottimo per cominciare la cura. Per fare un buon brodo di carne avrete bisogno di ossa, giunture, ossa con poca carne intorno, un pollo intero, frattaglie di pollo, oca o anatra, piccione intero, fagiano o altre carni poco costose. È essenziale usare ossa e giunture perché, al contrario del muscolo, contengono le sostanze curative. Chiedete al macellaio di spaccarvi le ossa più grandi a metà così potrete estrarne il midollo dopo la cottura. Mettete le ossa, le giunture e la carne dentro una grossa pentola, aggiungete acqua, sale naturale e del pepe nero macinato grossolanamente. Portate ad ebollizione e fate cuocete a fuoco lento per due ore e mezzo, tre.
  • Potete fare il brodo di pesce allo stesso modo usando il pesce intero, le pinne, le lische e le teste. A fine cottura filtrate. Ripulite le ossa della carne al meglio che potete e aggiungetela macinata alle zuppe. Estraete il midollo e i tessuti callosi e fateli mangiare al paziente perché costituiscono il rimedio migliore per curare l’intestino e il sistema immunitario. Il paziente dovrà consumare questi ingredienti ad ogni pasto. Fate lo stesso con il pesce. Il brodo di carne o di pesce si conserva bene in frigorifero per almeno sette giorni e può anche essere surgelato. Fate bere brodo tiepido al paziente durante tutto il giorno, sia durante che fuori dai pasti. Non usate il microonde per scaldare il brodo perché distrugge il cibo, usate invece il tradizionale fornello. È anche molto importante che il paziente consumi i grassi del brodo e quelli attaccati alla carne perché questi grassi sono essenziali alla guarigione. Aggiungete alimenti con probiotici ad ogni tazza di brodo (seguiranno dettagli sull’introduzione di probiotici)
  • Zuppa casareccia con brodo di carne o di pesce. Troverete molte ricette nel capitolo delle Ricette, qui illustrerò solo alcuni importanti dettagli specifici per la Dieta Introduttiva. Fate bollire del brodo di carne, aggiungete verdure a pezzi o a fette: cipolle, carote, broccoli, porri, cavolfiori, zucchine, zucche, ecc. e fate cuocere per 25-35 minuti. Potete scegliere tra le verdure di stagione evitando però quelle più fibrose come il cavolo cappuccio o il sedano ed anche tutte le parti fibrose delle verdure dovranno essere tolte oltre ai semi della zucca. Cuocete bene le verdure in modo che diventino morbide. A fine cottura aggiungete uno o due cucchiai di aglio ben tritato, fate bollire nuovamente e spegnete il fuoco. Fate mangiare al paziente questa zuppa insieme alla carne, ai tenerumi e al midollo. Potete tritare il tutto in un frullatore o servire così com’è. Aggiungete alimenti probiotici al piatto. Il paziente dovrebbe mangiare queste zuppe più spesso che può.
  • Gli alimenti probiotici sono essenziali e devono essere introdotti sin dall’inizio della dieta. Possono essere sia latticini che verdure fermentati e per evitare qualsiasi possibile reazione introduceteli gradualmente cominciando con 1 o 2 cucchiaini al giorno per 2-5 giorni. Poi 3 o 4 cucchiaini al giorno per 2-5 giorni e così via finché sarete in grado di aggiungere probiotici ad ogni tazza di brodo di carne o piatto di zuppa. Aggiungete il succo dei crauti o di altra verdura fermentata ai pasti (vedere le Ricette sul libro), ma non ancora le verdure perché potrebbero risultare troppo fibrose. Questi succhi aiuteranno a ristabilire la normale produzione di acidi gastrici. Assicuratevi anche che il cibo non sia troppo caldo quando aggiungete i succhi perché potreste distruggere i batteri probiotici. Nella mia esperienza ho notato che la maggior parte di pazienti tollera bene il siero o yogurt ben fermentati sin dall’inizio della dieta. Ma non per tutti è così, quindi prima di introdurre latticini fermentati eseguite un esame di sensibilità. In mancanza di reazioni, introducete del siero di latte ottenuto sgocciolando lo yogurt fatto in casa (la sgocciolatura eviterà gran parte delle proteine del latte). Cominciate con un cucchiaino di siero aggiunto alla zuppa o al brodo di carne. Dopo 3-5 giorni aumentate a 2 cucchiaini e così via fino a che il paziente sarà in grado di assumere mezza tazza di siero al giorno con i pasti. A questo punto tentate di introdurre un cucchiaino di yogurt fatto in casa (senza sgocciolarlo) aumentando gradualmente la quantità giornaliera. Dopo lo yogurt introducete il kefir, sempre fatto in casa. Il kefir è più aggressivo dello yogurt e può provocare una reazione detta die-off più pronunciata. Raccomando quindi di introdurre prima lo yogurt e, se il paziente non accusa nessuna reazione negativa, cominciare con il kefir. Coloro che reagiscono visibilmente allo yogurt leggano pagina 95 del mio libro.
  • Infusi allo zenzero, menta o camomilla con un po’ di miele tra un pasto e l’altro. Tutti sanno come fare un infuso di menta o camomilla. Per farne uno di zenzero grattugiate un po’ di radice (un cucchiaino circa) in una teiera e aggiungete acqua bollente, coprite, lasciate infondere per 3-5 minuti e filtrate. In casi di diarrea frequente e liquida evitate le verdure, ma fate bere al paziente brodo di carne caldo con aggiunta di fermenti (preferibilmente siero o yogurt), fate anche mangiare le parti gelatinose con le quali avete cucinato il brodo e cominciate ad aggiungere tuorlo d’uovo crudo. Non fate mangiare verdure finché la diarrea sia passata. Quando l’intestino è gravemente infiammato, non tollera la minima quantità di fibre. Non mangiate verdure quindi, nemmeno se ben cotte.

Seconda Fase:

  • Continuate a far mangiare al paziente le zuppe con brodo di carne, midollo, carni bollite (o pesce bollito), i tessuti callosi e i grassi. Il paziente dovrebbe anche continuare a bere il brodo e gli infusi di zenzero. Continuate ad aggiungere siero da yogurt fatto in casa o succhi di verza o altre verdure fermentate ad ogni tazza di brodo o piatto di zuppa.
  • Aggiungete il tuorlo d’uovo da allevamento biologico. Il tuorlo aggiunto ad ogni tazza o piatto di zuppa è molto salutare. Cominciate con un tuorlo al giorno e gradualmente aumentate fino a farne prendere al paziente uno con ogni piatto di zuppa. Quando il tuorlo sarà ben tollerato, aggiungete uova sode alle zuppe (il bianco ben cotto e il tuorlo semi liquido). Se siete preoccupati per allergie alle uova, eseguite prima un esame di sensibilità. Non c’è motivo di limitare il numero di tuorli giornalieri, perché vengono assimilati velocemente senza quasi nessun impegno per la digestione e forniranno al paziente il nutrimento necessario. Acquistate le uova da un rivenditore di fiducia, meglio se allevati a terra e biologicamente.
  • Introducete zuppe e stufati con carni e verdure. In questa fase evitate le spezie, limitatevi ad usare sale e erbe fresche (nel capitolo delle Ricette ce n’è una per lo stufato all’Italiana). Il contenuto di grassi dovrà essere piuttosto alto, maggiore la quantità di grassi animali consumati dal paziente, più veloce la guarigione. Aggiungete cibi probiotici ad ogni pasto.
  • Aumentate la quantità giornaliera di yogurt o kefir fatti in casa. Aumentate anche il succo di verza o altre verdure fermentate.
  • Introducete pesce fermentato cominciando con piccole quantità ed aumentando (vedere il capitolo Ricette).
  • Introducete burro chiarificato fatto in casa, cominciando con un cucchiaino al giorno ed aumentando gradualmente.

Terza Fase:

  • Continuate con gli alimenti descritti fin’ora.
  • Aggiungete piccole quantità di avocado alle zuppe, cominciando con 1-3 cucchiaini ed aumentate gradualmente.
  • Introducete crespelle (crêpe), cominciando con una al giorno ed aumentando gradualmente. Fate le crespelle con questi ingredienti: burro di noci biologiche (mandorle, noci, noccioline, ecc.), uova, zucca o zucchina (sbucciata, priva di semi e resa cremosa in un frullatore). Friggete a fuoco basso usando burro chiarificato o grasso di oca o anatra, senza farle bruciare.
  • Uova fritte o strapazzate in abbondante burro chiarificato, grasso di oca o anatra. Servite con avocado (se ben tollerato) e verdure cotte. La cipolla cotta è particolarmente adatta per curare il sistema digestivo e quello immunitario. Fate scaldare 3 cucchiai di grasso di oca o burro chiarificato in una padella, aggiungete una grossa cipolla affettata, coprite e fate cuocere per 20-30 minuti a fuoco basso o finché la cipolla si sia ammorbidita e diventata semi trasparente.
  • Introducete i crauti e altre verdure fermentate (il paziente ha bevuto i loro succhi da un po’ di tempo ormai). Cominciate con piccole quantità ed aumentate fino ad 1-2 cucchiai ad ogni pasto.

Quarta Fase:

  • Continuate con i cibi descritti fin’ora.
  • Introducete gradualmente carni arrosto o grigliate (ma non ancora barbecue o fritte). Togliete quelle parti che si sono bruciate o troppo cotte. Fate mangiare queste carni al paziente insieme a verza o altre verdure fermentate.
  • Cominciate ad aggiungere poche gocce di olio extravergine di oliva, aumentando gradualmente fino a 1-2 cucchiai ad ogni pasto.
  • Introducete succhi di verdure appena centrifugati cominciando con pochi cucchiai di succo filtrato di carota. Fatelo bere al paziente lentamente e diluito con acqua tiepida o aggiunto allo yogurt fatto in casa. Se ben tollerato aumentate ad una tazza al giorno. Quando una tazza di succo di carota è ben tollerata, aggiungete del sedano, lattuga e foglie di menta. Il paziente dovrebbe bere questo succo a stomaco vuoto, il primo mattino e metà pomeriggio sono quindi i momenti migliori.
  • Fate del pane con farina di mandorle o qualsiasi altra noce o seme. La ricetta (vedere il capitolo delle Ricette) ha solo quattro ingredienti: farina di noci, uova, zucca o zucchina (sbucciate, private dei semi e affettate finemente), grasso naturale (burro chiarificato, grasso di oca o anatra) e sale. Il paziente dovrebbe cominciare con una piccola quantità di questo pane al giorno ed aumentarla gradualmente.

Quinta Fase:

  • Se tutti gli alimenti fin qui trattati sono ben tollerati, aggiungete una mela cotta. Sbucciate e togliete i semi di una mela da cuocere ben matura e fatela appassire con un po’ di acqua. Una volta cotta schiacciatela ed aggiungete un po’ di burro chiarificato. Se il burro chiarificato non è ancora stato introdotto, sostituite con grasso di oca o anatra. Cominciate con pochi cucchiaini al giorno, in assenza di qualsiasi reazione, aumentate gradualmente.
  • Aggiungete verdure crude alla dieta, cominciando con le parti più morbide della lattuga e cetriolo sbucciato. Osservate le feci del paziente e in mancanza di segnali negativi aumentate le dosi. Se queste due verdure non hanno provocato nessuna reazione negativa nel paziente, aggiungete pure carote, pomodori, cipolle, verza, ecc.
  • Se il succo centrifugato di carota, sedano, menta e lattuga viene ben tollerato, centrifugate aggiungendo della frutta: mela, ananas e mango. In questa fase evitate gli agrumi.

Sesta Fase:

  • Quando tutti gli alimenti fin qui descritti sono ben tollerati, cominciate a far mangiare della mela sbucciata e cruda. Introducete gradualmente frutta cruda e maggiori quantità di miele.
  • Introducete gradualmente dolciumi, la pasta verrà addolcita con frutta secca o altri dolcificanti permessi dalla dieta.

Come ho detto all’inizio, il paziente sarà in grado di seguire la Dieta Introduttiva in tempi più o meno brevi a seconda dell’aspetto delle feci. Come regola generale aspettate che cessi la diarrea prima di iniziare la fase successiva. Potreste anche dover introdurre gli alimenti descritti in tempi più lunghi, dipenderà dalle reazioni individuali. Assicuratevi che il paziente consumi zuppe e brodo di carne almeno una volta al giorno anche dopo il completamento della Dieta Introduttiva.

 

La Dieta Completa GAPS

È necessario che il paziente eviti accuratamente tutti gli amidi e gli zuccheri per almeno due anni. Significa che non potrà mangiare granaglie, zuccheri, patate, patate dolci, pastinaca e qualsiasi cosa che le contenga. La farina di grano dovrà essere sostituita con farina di mandorle (o qualsiasi altra noce o semi di girasole o di zucca macinati). Dopo circa un anno, un anno e mezzo potrete reintrodurre patate novelle, grano saraceno fermentato, miglio e quinoa, cominciando con minime quantità iniziali e osservando le reazioni del paziente. Il grano, gli zuccheri, gli alimenti industriali e tutti gli additivi dovranno essere esclusi dalla dieta per un tempo molto più lungo.

Aumentate lentamente le quantità di cibi fermentati. Potete fermentare verdure, frutta, latte e pesce (vedere il capitolo delle Ricette). Raccomando anche la lettura di un bellissimo libro: “Tradizioni Alimentari” (Nourishing Traditions) di Sally Fallon che vi darà lo spunto per cucinare molte e ottime ricette. Mangiare cibi fermentati ad ogni pasto aiuterà il paziente a digerire bene senza l’ausilio di enzimi digestivi. Raccomando di introdurre qualsiasi alimento fermentato lentamente, cominciando con 1-2 cucchiaini al giorno. Gli alimenti più adatti per i pazienti GAPS sono le uova, la carne e il pesce (acquistateli freschi o surgelati, ma mai in scatola o affumicati e cucinateli a casa), molluschi, verdure fresche e frutta, noci e semi, aglio e olio di oliva. È importante mangiare le verdure sia cotte che crude perché forniranno tutti gli enzimi necessari e le sostanze disintossicanti che aiuteranno il paziente a digerire bene le carni. La frutta cruda dovrebbe essere mangiata lontano dai pasti perché la loro digestione ha tempi e modalità diverse che potrebbero compromettere quella degli altri cibi. La frutta sarà lo spuntino ideale tra un pasto e l’altro. Ricordate che l’85% dei cibi dovrà essere salato e costituito da carni, pesce, uova, verdure e grassi naturali. La frutta e i dolci, cotti al forno, saranno relegati al ruolo di merenda e in quantità limitate.

È anche importante che i pazienti GAPS mangino abbondanti quantità di grassi naturali ad ogni pasto: grassi della carne, burro, burro chiarificato, olio di cocco e di oliva. I grassi regoleranno i livelli di zuccheri nel sangue e faranno sentire meno urgente la smania per i carboidrati. Se il paziente dovesse avere mal di pancia o una qualche forma di diarrea, ripristinate la dieta povera in fibre per alcuni giorni; eliminate le noci, le verdure e la frutta crude. Tornate alle carni bollite e al brodo di carne o di pesce, alle uova, ai latticini fermentati e verdure ben cotte (private della buccia e dei semi) mangiate insieme alla carne come zuppe o stufati finché cesseranno gli episodi di diarrea. Dopo che le feci saranno ristabilite alla normalità per almeno una settimana, reintroducete verdure crude in piccole quantità, una verdura alla volta. In seguito reintroducete gradualmente le noci, i semi e la frutta.

Per il paziente GAPS è importante combinare i pasti in modo che l’acidità dell’organismo rimanga ben equilibrata. Tutte le proteine della carne, del pesce, delle uova e del formaggio lasciano un residuo acido che potrebbe aggravare le sue condizioni. Le verdure hanno un effetto alcalino, quindi vanno mangiate insieme alle proteine e in buone quantità, sia cotte che crude. La frutta e le verdure crude, specialmente quelle verdi, hanno infatti grandi proprietà alcalinizzanti. Anche le verdure fermentate sono alcaline così come l’aceto di mele che sarebbe opportuno bere un po’ tutti i giorni. Potete aggiungerne un cucchiaio nell’acqua. Acqua tiepida con aceto di mele costituisce un’ottima bevanda dissetante e alcalina. È inoltre importante escludere tutti i cibi prodotti industrialmente perché vengono privati di ogni valore nutritivo durante la lavorazione, sono un peso considerevole per il processo digestivo e danneggiano la flora intestinale. Come se non bastasse, poi, contengono grandi quantità di conservanti, coloranti e additivi chimici che sono nocivi alla salute. Acquistate i vostri alimenti come la natura li ha fatti, il più freschi possibile e cucinateli con le vostre mani.

Alimenti da evitare:
* Zuccheri e qualsiasi cosa che li contenga.
* Molasse, sciroppi di acero, di mais e qualunque altro sciroppo.
* Aspartame in qualsiasi forma, è una neurotossina molto nociva.
* Dolciumi, torte, biscotti, cioccolata e gelati.
* Tutti gli alcolici. Un paziente adulto può bere del vino durante i pasti, ma sono da evitare birre e superalcolici.
* Cibi in scatola o comunque prodotti industrialmente. Leggete le etichette ed evitate quelli che contengono zucchero, lattosio, maltosio, amido, farina o fecola di mais, conservanti, aromi, coloranti e lieviti. Raccomando insomma di eliminare questi cibi completamente.
* Granaglie: riso, mais, segale, avena, grano e qualsiasi cosa fatta con queste farine (pane, pasta, biscotti, torte o che contenga anche minime quantità di pangrattato o pastella), grano saraceno, quinoa, miglio, couscous, farro, semolino, tapioca, ecc. Dopo circa un anno, un anno e mezzo sarete in grado di reintrodurre lentamente il grano saraceno, il miglio e quinoa (fermentati per cominciare), ma non il grano, la segale o il riso.
* I cereali per la prima colazione sono molto lavorati e virtualmente privi di alcun valore nutritivo. Sono pieni di zuccheri, sale, acidi grassi trans e altre sostanze nocive. Escludeteli dalla dieta per sempre.
* Verdure amidacee e qualsiasi cibo che le contenga: patate, patate dolci, ecc. Dopo circa un anno, un anno e mezzo potrete reintrodurre le patate novelle.
* Il latte sarà escluso dalla dieta, ma il paziente GAPS può consumare latticini fermentati come formaggi ben stagionati, yogurt e kefir, panna acida, burro e burro chiarificato. Nel latte ci sono sostanze: caseina, lattosio e complessi immunitari che potrebbero causare problemi. I latticini fermentati non contengono lattosio e vengono pre-digeriti dai batteri e sono quindi molto facili da digerire. Raccomando di usare solo latticini biologici, di introdurli uno alla volta e in piccole quantità iniziali. Se non avete avuto successo nell’introduzione dei latticini durante la Dieta Introduttiva, leggete a pagina 95 del mio libro: “Sindrome dell’Intestino e della Psiche”, dove viene spiegata in dettaglio l’introduzione senza rischi dei latticini. Se durante la Dieta Introduttiva avete introdotto yogurt, kefir e burro chiarificato fatti in casa, cominciate ad assumere gradualmente panna acida e burro fermentato. Quando questi risultano ben tollerati, iniziate con piccole quantità di formaggio ben stagionato. Sono consigliati prima i formaggi di latte di capra e di pecora che vengono generalmente accettati meglio di quelli di vacca. Dopo circa un anno e mezzo, due anni e mezzo, quando risulta sicuro mangiare latticini fermentati, il paziente potrà provare a bere latte da allevamento biologico crudo e non pastorizzato. Cominciate con 1-2 cucchiaini al giorno. Il paziente GAPS non potrà mai bere latte pastorizzato.
* Succhi di verdura e frutta appena centrifugati. Purtroppo ai succhi commerciali vengono aggiunti zuccheri artificiali e contengono anche muffe e funghi che potrebbero scatenare reazioni nel paziente GAPS.
* Fagioli e legumi sono generalmente difficili da digerire. Le varietà permesse al paziente GAPS sono i fagioli tondini bianchi, fermentati e cotti in casa e fagiolini freschi. I fagioli in scatola hanno un contenuto di zuccheri superiore al 40% e devono essere esclusi. Potete cuocere i fagioli seguendo una delle ricette nel capitolo Ricette.
* Il caffè è molto irritante per il tratto digestivo, cercate di evitarlo. Anche il tè dovrebbe essere escluso. Gli infusi di erbe (senza aromi) e di zenzero sono invece consigliati. Lo zenzero ha una lunga tradizione popolare come digestivo.
* Bevande commerciali di qualsiasi genere sono da evitare a tutti i costi. Sono stracolme di zuccheri artificiali e molto nocive.
* Escludere categoricamente anche qualsiasi cibo contenente conservanti, coloranti, aromi ed altri additivi chimici.
* Soia e qualsiasi cosa che la contenga. La soia ha effetti negativi sulle funzioni della tiroide e compromette l’equilibrio ormonale perché è ricca di sostanze simili agli estrogeni. È importante evitare qualunque estrogeno, artificiale o naturale, contenuto nelle pillole anticoncezionali, ad esempio, in molti farmaci, detersivi, prodotti per la pulizia della casa e per l’igiene personale.

Alimenti consigliati.
* Carne, pesce e molluschi freschi o congelati, ma non affumicati, sotto sale o conservati in qualsiasi altro modo. Il paziente ha bisogno di mangiare ogni giorno le parti callose o gelatinose della carne (sono le parti intorno alle giunture o attaccate all’osso, pelle o frattaglie del pollame). È importante che le carni siano grasse, quelle magre non hanno lo stesso effetto curativo.
* Fegato e altri organi dovrebbero essere mangiati regolarmente. Potete cucinarli in qualsiasi modo preferiate. Sono molto nutrienti e il rimedio migliore per ogni carenza nutrizionale.
* Uova. Il tuorlo è meglio mangiarlo crudo, mentre è opportune cuocere il bianco. Sforzatevi di trovare uova da allevamento biologico, il paziente dovrebbe mangiare 2 o 3 uova al giorno perché sono particolarmente indicate nel ripristino delle funzioni neurologiche.
* Verdure fresche. Qualunque verdura va bene, eccetto quelle con alto contenuto di amidi come le patate o le patate dolci. Potete cuocere le verdure al vapore, stufate, bollite, al forno, grigliate o leggermente fritte. Consiglio in particolare di mangiarle cotte in zuppe con aggiunta di buone dosi di aglio a fine cottura. Il paziente dovrebbe mangiare verdure cotte in quantità ad ogni pasto perché sono meglio digeribili di quelle crude e più nutrienti. È inoltre importante mangiare verdure fermentate in insalata e condite con olio e succo di limone o anche come spuntini. Le verdure crude fermentate contribuiranno alla digestione della carne e alla disintossicazione. Se il paziente soffre di diarrea però, attenetevi alle verdure cotte finché la diarrea cessi.
* Frutta fresca. È importante che la frutta sia ben matura. Dopo aver completato le fasi della Dieta Introduttiva, introducete frutta locale, matura e di stagione gradualmente. All’inizio cominciate con piccole quantità, meglio se lontane dai pasti. Questo va fatto in assenza di diarrea però. Dopo che la diarrea è cessata, date al paziente frutta ben cotta con una generosa dose di burro, burro chiarificato o olio di cocco, senza buccia e semi. Introducete frutta cruda e in piccole quantità solo dopo la scomparsa di diarrea.
* L’avocado è un frutto buono e con grandi proprietà nutritive, deve però essere ben maturo. Servitelo insieme a molluschi, carne, pesce e con le insalate.
* Il burro è meglio dei sostituti cosiddetti sani. Potete usarlo per cucinare o aggiunto a piatti già cucinati. Il burro non deve essere salato e biologico, perché altrimenti contiene troppi pesticidi e antibiotici che dalla mucca passano nel latte e al paziente. L’olio extravergine di oliva è ottimo, usatelo generosamente su cibi già cotti o sulle insalate. Non deve invece essere usato per cucinare perché il calore ne altera le proprietà e ne cambia la struttura chimica. Per friggere usate piuttosto i grassi animali come il lardo o i grassi di agnello, di oca, di anatra, burro o burro chiarificato. L’olio di palma e di cocco sono due olii vegetali ottimi per cucinare perché non si alterano con il calore. Possono addirittura essere usati più volte. Raccogliete i grassi della cottura delle carni. Le margarine, gli olii di semi ed ogni altro grasso artificiale devono essere assolutamente evitati: sono molto nocivi alla salute.
* Noci e semi sono una fonte naturale di ottimi nutrienti. Le noci devono essere comprate nel loro guscio, non salate o arrostite o lavorate in alcun modo. Le noci contengono acidi grassi e sono molto nutrienti. Tuttavia le noci e i semi contengono anche inibitori enzimatici che potrebbero risultare indigeribili per alcuni pazienti. Se questo fosse il vostro caso, sgusciate le noci e tenetele in ammollo in acqua salata per tutta la notte (un cucchiaio di sale per litro di acqua). Al mattino toglietele dall’acqua, sciacquatele ed asciugatele in forno a 50 gradi per 3-24 ore (controllatele perché ogni tipo di noce si asciugherà con tempi diversi). Il paziente potrebbe però mangiare i semi e le noci anche senza l’asciugatura in forno. Dopo l’asciugatura conservatele in un contenitore a tenuta stagna o in busta di plastica ben chiusa. Diventeranno buone e croccanti, ottime per la merenda insieme alla frutta secca. Potete macinare le noci e i semi (di girasole e di zucca) ed usare la farina per farne pane, crespelle o anche torte. Troverete le ricette nel mio libro. Mandorle macinate o farina di mandorle sono anche reperibili in negozi che vendono prodotti naturali.
* Se il paziente volesse bere del latte, quello di mandorle sarebbe un ottimo sostituto mentre introducete gradualmente i latticini fermentati. Per fare questo latte potete usare mandorle, semi di girasole o di sesamo e pinoli. Con le mandorle spellate si fa un ottimo latte e per renderlo più corposo potete aggiungervi un cucchiaio di olio di semi di lino. Tenete ammollo una tazza di mandorle per 12-24 ore, sgocciolatele e macinatele in un frullatore. Per una tazza di mandorle (o semi) aggiungete una tazza di acqua, frullate bene e strizzate l’impasto con un panno pulito per ottenere il latte. Una buona centrifuga ridurrà invece le mandorle in pasta alla quale aggiungerete poi dell’acqua. In entrambi i casi potete aggiungere datteri o uva passa per addolcire. Se il latte così ottenuto fosse troppo denso, allungatelo semplicemente con acqua. Potete anche aggiungere succo di mela o carota appena spremuti per fare una bevanda davvero nutriente. Le mandorle possono essere sfruttate per più di una volta, tenetele la pasta frullata coperta con acqua in frigorifero.
* Latte di cocco. Portate a ebollizione (ma senza bollire) una tazza di farina di cocco con una tazza di acqua. Fate raffreddare e frullate bene e poi strizzate con un panno pulito o filtratelo con un colino molto fine.
* È consigliabile sostituire il sale da tavola con sale naturale e non raffinato. Il sale che si trova comunemente è stato privato di tutti i suoi minerali eccetto il sodio. Il corpo umano ha bisogno degli altri minerali, consumate quindi sale naturale e non raffinato. Cercate sale di mare celtico o sale himalayano in cristalli.
* L’aglio ha un ruolo molto importante nella dieta e dovrebbe essere consumato ogni giorno. Aiuterà la normalizzazione della flora intestinale e stimolerà il sistema immunitario. Lo si può consumare crudo o aggiunto alla cottura di altri cibi. Arrivate ad aggiungere una intera testa di aglio, non solo qualche spicchio.
* Miele non raffinato è il solo dolcificante permesso (ma per la cottura è meglio usare frutta secca). Il miele prodotto localmente è di solito più affidabile.

Troverete un elenco completo di alimenti da evitare o consigliati nel libro GAPS.


Un menù tipico

Cominciate la giornata con un bicchiere di acqua minerale non gasata o filtrata e con una fetta di limone. Può essere sia tiepida che fredda secondo i gusti. Fate seguire mezza tazza di yogurt o kefir fatti in casa. In alternativa a bere l’acqua e lo yogurt o kefir separatamente, potete fare una bevanda rinfrescante e gustosa mischiandoli insieme. Se avete una centrifuga, il paziente può anche cominciare la giornata con un bicchiere di succo di verdure e/o frutta diluito con acqua. Potete fare succhi con qualunque proporzione di frutta e verdura, ma generalmente cercate di includere il 50% di ingredienti terapeutici come carota, una piccola quantità di barbabietola (non superiore al 5% del totale), sedano, verza bianca o rossa, lattuga, verdure a foglia verde: spinaci, prezzemolo, aneto, basilico, ortica, bieta, cime di carota e il rimanente 50% frutta per mascherare il sapore delle verdure: ananas, mela, arancio, pompelmo, uva, mango, ecc. Il paziente può bere questi succhi puri o diluiti con acqua o aggiunti di yogurt o kefir. Ogni giorno il nostro corpo attraversa un ciclo di 24 ore di attività e riposo, si nutre e si disintossica. Dalle 4 del mattino fino alle 10 circa, l’organismo è in fase di pulizia o disintossicazione. Ecco perché molti di noi non avvertono fame appena svegli. Bere acqua, yogurt, kefir o succhi aiuterà l’organismo nel processo di pulizia, mentre appesantirlo con cibi solidi ostacolerebbe quello di disintossicazione. È meglio quindi fare colazione dopo le 10 del mattino, quando il corpo ha completato il ciclo di disintossicazione e sarà pronto per nutrirsi. Verso quell’ora si prova infatti appetito, che è il modo che il corpo usa per farci sapere che il processo di pulizia è terminato. I bambini sono pronti a far colazione molto prima degli adulti.

Alcune alternative per la prima colazione.

  • Adottate la colazione all’inglese: uova (ben cotto il bianco, semi liquido il tuorlo) cotte insieme a salsicce e verdure, insalata di crudità con pomodoro, cetriolo, cipolla, sedano e verdure a foglia verde. Oppure avocado con carne. Fate uso abbondante di olio di oliva crudo sia sull’insalata che sulle uova. All’insalata aggiungete pure un cucchiaio di semi di girasole o sesamo o zucca germogliati. Le salsicce dovrebbero essere composte di sola carne e grasso, sale, pepe o erbe. Assicuratevi che non vi siano aromi artificiali o peggio ancora glutammato monosodico. Vi consiglio di chiedere al macellaio di fiducia di farvele fare al momento.
  • Avocado con gli avanzi di carne, pesce o molluschi. Verdure cotte e crude condite con limone e olio di oliva. Come bevanda una tazza di brodo di carne senza dimenticare gli alimenti fermentati.
  • Crespelle fatte con farina di mandorle possono essere la colazione del sabato e della domenica, quando si ha un po’ più di tempo per cucinare. Le crespelle sono buonissime con burro, panna acida e miele o semplicemente salate. Se al miele aggiungete delle bacche (more, lamponi, ecc.) fresche o surgelate otterrete una buona marmellata da spalmare sulle crespelle. Per bere: tè molto leggero o infuso di menta o zenzero.


Pranzo.

  • Zuppa di verdure fatta in casa o stufato con brodo di carne.
  • Avocado con carne, pesce o molluschi e verdure sia cotte che crude condite con olio di oliva e limone. Per bere: una tazza di brodo di carne caldo e infine yogurt o kefir, se tollerati.
  • Qualunque piatto di carne o pesce con verdure.


Cena.

  • Uno dei piatti descritti per la colazione o pranzo a scelta.
  • Dopo cena una tazza di yogurt o kefir, se tollerati.


La dieta GAPS dovrebbe essere seguita per almeno un anno e mezzo, due a seconda della gravità della malattia, ma alcuni pazienti recuperano prima di altri. Per tutti però è necessario un periodo di almeno 6 mesi di digestione facilitata prima di introdurre alimenti non compresi nella dieta GAPS. Non accelerate questa fase. Per piú informazioni su come uscire gradualmente dalla dieta GAPS si prega di leggere il libro. 

IL PAZIENTE POTREBBE NON ESSERE IN GRADO DI RIPRENDERE UNA DIETA PIENA DI ZUCCHERI, INGREDIENTI ARTIFICIALI O RAFFINATI ED ALTRI CIBI NOCIVI. APPROFITTATE DEGLI ANNI DI ABITUDINE AL PROTOCOLLO NUTRIZIONALE GAPS PER SVILUPPARE UNA SANA ABITUDINE ALIMENTARE PER IL RESTO DELLA VITA.


Conclusione

Ad un primo approccio la dieta GAPS sembra difficile da seguire. Ma tenete presente che è un modo di nutrirsi completo e molto salubre che permetterà la guarigione e l’integrità delle pareti intestinali e costituirà una solida base per la salute del paziente, per il resto della sua vita. Questo inoltre non significa che la maggior parte dei pazienti GAPS debba adottare questo particolare tipo di dieta per sempre: una volta che il sistema digestivo ricomincia a funzionare correttamente, potranno gradualmente introdurre gran parte dei cibi che normalmente si consumano nel mondo. Alcuni pazienti raggiungono questo obiettivo in 2 anni, alcuni richiedono tempi più lunghi, dipende dalla gravità della malattia e dall’età: i bambini di solito recuperano molto più velocemente degli adulti. Dopo che la si è cominciata la dieta GAPS non è più impegnativa di una qualunque altra dieta e le regole per gli acquisti sono molto semplici: comprate solo cibi freschi e non lavorati industrialmente. La lettura del libro “GAPS La Sindrome Psicointestinale” vi fornirà informazioni essenziali ed anche molte ricette.

Buona fortuna!

 

Dott.ssa Natasha Campbell Mcbride, MD, MMedSci (Neurologia), MMedSci (Nutrizione umana).